Prevenzione dello
scompenso cardiaco:
il segreto dei
beta bloccanti

FAD ASINCRONA
2 Novembre 2020 /
2 Marzo 2021

Prevenzione dello
scompenso cardiaco:
il segreto dei
beta bloccanti

FAD ASINCRONA
2 Novembre 2020 /
2 Marzo 2021

Prevenzione dello scompenso
cardiaco: il segreto dei
beta bloccanti

FAD ASINCRONA
2 Novembre 2020 /
2 Marzo 2021

Razionale

Promosso da

Lo scompenso cardiaco o insufficienza è una condizione clinica caratterizzata da una progressiva inadeguatezza del cuore ad immettere nella circolazione sistemica la quantità di sangue necessaria a garantire le funzioni dei tessuti metabolicamente attivi. Sostanzialmente, tutte le patologie cardiache possono predisporre allo sviluppo ed a contribuire alla progressione dello scompenso cardiaco. Tra queste, le principali patologie coinvolte nella genesi e nella progressione di malattia verso le fasi terminali dello scompenso cardiaco sono soprattutto la cardiopatia ischemica, la cardiopatia ipertensiva, le cardiomiopatie, le valvulopatie, le bradiaritmie e le tachiaritmie, ed alcune patologie extra-cardiache.

Lo scompenso cardiaco è una condizione clinica ad evoluzione generalmente lenta ma progressiva. questa semplice definizione rende immediatamente evidente come, una volta instaurato ed indipendentemente dalla causa che lo ha determinato, il quadro clinico dello scompenso cardiaco tenderà ad evolvere verso le fasi più avanzate o terminali di malattia, che lo caratterizzano come la principale causa di ospedalizzazione ed una condizione clinica altamente letale.

Al fine di ridurre il carico di morbilità e di mortalità, ma anche con l’obiettivo di ridurre il numero di ospedalizzazioni per scompenso cardiaco ed i costi correlati alle procedure diagnostiche e terapeutiche per la gestione clinica dei pazienti affetti da scompenso cardiaco, le ultime linee guida europee ed internazionali hanno sottolineato più volte l’importanza di applicare tempestivamente strategie di prevenzione primaria dello sviluppo di malattia, piuttosto che strategie di prevenzione secondaria dello sviluppo delle complicanze.

Sebbene a lungo considerati controindicati nel trattamento dello scompenso cardiaco, dagli anni novanta in poi i beta-bloccanti costituiscono uno dei capisaldi della gestione farmacologica di questa patologia. I benefici dell’impiego di beta-bloccanti nella gestione terapeutica dello scompenso cardiaco, in particolar modo a frazione d’eiezione ridotta, sono stati dimostrati in numerosi studi clinici, rendendo questa classe farmacologica raccomandata indipendentemente dalle caratteristiche cliniche e dall’età dei pazienti e dall’eziologia della disfunzione ventricolare. I beta-bloccanti sono inoltre caratterizzati da un profilo di sicurezza favorevole anche in categorie in cui storicamente erano considerati controindicati, come la broncopneumopatia cronica ostruttiva.

Lo scompenso cardiaco o insufficienza è una condizione clinica caratterizzata da una progressiva inadeguatezza del cuore ad immettere nella circolazione sistemica la quantità di sangue necessaria a garantire le funzioni dei tessuti metabolicamente attivi. Sostanzialmente, tutte le patologie cardiache possono predisporre allo sviluppo ed a contribuire alla progressione dello scompenso cardiaco. Tra queste, le principali patologie coinvolte nella genesi e nella progressione di malattia verso le fasi terminali dello scompenso cardiaco sono soprattutto la cardiopatia ischemica, la cardiopatia ipertensiva, le cardiomiopatie, le valvulopatie, le bradiaritmie e le tachiaritmie, ed alcune patologie extra-cardiache.

Lo scompenso cardiaco è una condizione clinica ad evoluzione generalmente lenta ma progressiva. questa semplice definizione rende immediatamente evidente come, una volta instaurato ed indipendentemente dalla causa che lo ha determinato, il quadro clinico dello scompenso cardiaco tenderà ad evolvere verso le fasi più avanzate o terminali di malattia, che lo caratterizzano come la principale causa di ospedalizzazione ed una condizione clinica altamente letale.

Al fine di ridurre il carico di morbilità e di mortalità, ma anche con l’obiettivo di ridurre il numero di ospedalizzazioni per scompenso cardiaco ed i costi correlati alle procedure diagnostiche e terapeutiche per la gestione clinica dei pazienti affetti da scompenso cardiaco, le ultime linee guida europee ed internazionali hanno sottolineato più volte l’importanza di applicare tempestivamente strategie di prevenzione primaria dello sviluppo di malattia, piuttosto che strategie di prevenzione secondaria dello sviluppo delle complicanze.

Sebbene a lungo considerati controindicati nel trattamento dello scompenso cardiaco, dagli anni novanta in poi i beta-bloccanti costituiscono uno dei capisaldi della gestione farmacologica di questa patologia. I benefici dell’impiego di beta-bloccanti nella gestione terapeutica dello scompenso cardiaco, in particolar modo a frazione d’eiezione ridotta, sono stati dimostrati in numerosi studi clinici, rendendo questa classe farmacologica raccomandata indipendentemente dalle caratteristiche cliniche e dall’età dei pazienti e dall’eziologia della disfunzione ventricolare. I beta-bloccanti sono inoltre caratterizzati da un profilo di sicurezza favorevole anche in categorie in cui storicamente erano considerati controindicati, come la broncopneumopatia cronica ostruttiva.

Faculty

Pasquale Perrone Filardi
Università degli Studi Federico II, Napoli

Bruno Trimarco
Università degli Studi Federico II, Napoli

Massimo Volpe
Università degli Studi La Sapienza, Roma

Programma

Modulo 1
Video di introduzione al corso
Massimo Volpe

Modulo 2
Come prevenire insorgenza e progressione dello scompenso cardiaco: l’importanza dei sistemi neurormonali
Massimo Volpe

Modulo 3
Il paziente con comorbidità e il vantaggio del trattamento con betabloccanti
Pasquale Perrone Filardi

Modulo 4
Appropriatezza e personalizzazione della terapia: parole chiave nella gestione dello scompenso cardiaco
Bruno Trimarco

Informazioni generali 

RESPONSABILE SCIENTIFICO
Massimo Volpe

Direttore Cattedra di Cardiologia, Università degli Studi La Sapienza, Roma

E.C.M. – Educazione Continua in Medicina
La FAD è stata inserita da Aristea Education – Provider accreditato dalla Commissione Nazionale per Formazione Continua con il numero di accreditamento 500-303422 nel proprio piano formativo 2020 nell’ambito del Programma Nazionale E.C.M. (Educazione Continua in Medicina). La FAD è destinata alla seguente figura professionale: Medico Chirurgo (Cardiologia, Medicina Interna, Medicina Generale, Geriatria, Malattie Metaboliche e Diabetologia) e riconosce 2 crediti formativi. L’attestazione dei crediti è subordinata alla verifica dell’apprendimento. Gli attestati saranno generati all’interno della piattaforma FAD dopo il superamento della verifica stessa.

OBIETTIVO FORMATIVO
Epidemiologia – Prevenzione e promozione della salute – Diagnostica – Tossicologia con acquisizione di nozioni tecnico professionali

PROVIDER E.C.M. E SEGRETERIA ORGANIZZATIVA


Via Roma, 10 • 16121 Genova
Tel. 010 553591 • Fax 010 5535970
E-mail education@aristea.com
Web www.aristeaeducation.it

 

L’iniziativa è stata realizzata con la sponsorizzazione non condizionante di:

©2020 ARISTEA EDUCATION S.r.l.
PI 01152790992 

COOKIE POLICY    PRIVACY POLICY